GOLE DEL VERDON
 
 


Durata: 2 giorni



Introduzione

Le Gole del Verdon (Les Gorges du Verdon) si trovano in Francia, nell’Alta Provenza e sono formate dal fiume Verdon dal quale prendono il nome.

Le Gole del Verdon  partono da Castellane e terminano al Lago Sainte Croix, per una lunghezza complessiva di circa 40 Km. Sono strette, hanno una profondità che varia da 250 a 700 metri, una larghezza fino a 1,5 Km: sono il canyon più grande d’Europa.


Le pareti delle gole sono verticali e a strapiombo, formate da vari strati di calcare che si sono formati nel periodo Triassico e da barriere coralline cresciute durante il Giurassico.

Con la formazione delle vicine Alpi,  gli strati di calcare e corallo vennero in seguito spinti verso l’alto creando una successione di spaccature e gole che portarono alla formazione delle Gole. L’opera massiccia di erosione e incisione delle Gole venne poi completata dal fiume Verdon.


La caratteristica che colpisce immediatamente il visitatore è la vegetazione verde rigogliosa che ricopre le Gole e tutte le zone circostanti e il colore azzurro-verde intenso delle acque del fiume.

La colorazione verde del fiume Verdon infatti è dovuta alla presenza di  fluoro e micro-alghe: è probabile che il suo nome derivi da questa caratteristica, la zona in passato era abitata dai Galli, infatti in latino viridium significa “luogo verdeggiante”.


 

(15-16 agosto 2014)

Provenza - Francia

Strada e pernottamento

Per raggiungere le Gole del Verdon dall’Italia sono possibili varie strade. In linea di massima, si può scegliere la strada costiera seguendo l’autostrada Genova-Ventimiglia proseguendo per Nizza e poi risalendo per Grasse e Castellane.

In alternativa, si può percorrere uno dei valichi alpini del Piemonte verso la Francia, come il Colle del Monginevro/Biançon, il Colle della Maddalena/Barcelonette e il Colle di Tenda/Val Roya, ovviamente questa seconda alternativa comporta la percorrenza su strade di montagna con tornanti.


Il nostro itinerario si è svolto da giovedì 14 a domenica 17 agosto, con partenza il giovedì nel tardo pomeriggio e arrivo a Castellane intorno alle ore 22.00 e viaggio di ritorno avvenuto la domenica. In pratica abbiamo trascorso 2 giorni pieni sulle Gole del Verdon, periodo sufficiente per visitarle con tutta calma.


Per il pernottamento abbiamo scelto Castellane, in quanto il paese è proprio all’inizio delle Gole del Verdon e consente di raggiungere con facilità tutti i punti di interesse, inoltre Castellane è un’ottima base anche per gli sport e le attività da praticare sul fiume Verdon: si trovano infatti tutti gli uffici informazioni per praticare rafting, canyoning, canoa, kayak, arrampicata, parapendio ed escursionismo.


Noi abbiamo pernottato al Gite de la Baume, un albergo-rifugio situato in cima al colle La Baume, a 4 Km da Castellane, immerso nel verde e con una bellissima vista sul lago Castillon.

La struttura offre camere pulite e servizio di mezza pensione, con ottime colazioni e gustose cene provenzali, a prezzi davvero onesti. Abbiamo pernottato in quattro persone per 3 notti e siamo stati davvero bene, molto anche per merito dei due giovani gestori, Alice e Matthieu, davvero simpatici e cordiali, ci sentiamo quindi di consigliare vivamente questa sistemazione.


Itinerario

Le Gole possono essere ammirate senza fretta in auto percorrendo le strade, molte delle quali con curve e tornanti, che costeggiano le Gole e fermandosi nei vari punti di interesse per ammirare il panorama. 

Esistono due percorsi, uno per ciascuna delle due rive del fiume Verdon, che consentono di ammirare le Gole da diverse prospettive: la strada del Nord e la strada del Sud.


1° giorno

La strada del Nord (D952) inizia da Castellane e arriva fino al Lago Sainte Croix, ed è una successione di belvedere che consentono di avere bellissime viste sulle Gole del Verdon.


Il primo che si incontra arrivando da Castellane è il Point Sublime: si lascia l’auto nel parcheggio (nel mese di agosto è abbastanza congestionato) e si percorre per circa 10 minuti un ampio sentiero che conduce al punto di osservazione.  La vista dall’alto è molto bella e si vedono anche numerosi gruppi di persone che effettuano la discesa del fiume in rafting.


Dopo aver ripreso l’auto e aver superato il tunnel del Tusset, c’è una piccola strada sulla sinistra che consente di arrivare al belvedere Couloir Samson. Lasciata l’auto al parcheggio si scendono le scalinate che in un quarto d’ora consentono di raggiungere il bordo del fiume, in questo caso la vista è dal basso e ne vale davvero la pena.

Da questo punto ci sono anche le indicazioni per il noto sentiero escursionistico Blanc-Martel (GR4) che in 7 ore di cammino consente di scendere fino al fondo delle Gole.


Segnaliamo che sul fiume Verdon c’è il divieto di balneazione (come indicato dai numerosi segnali di avvertimento presenti lungo il percorso): le dighe a monte del Verdon infatti effettuano rilasci d’acqua regolari, pertanto l’aumento improvviso della portata d’acqua risultante è notevole e può rappresentare un reale pericolo di annegamento.


Dal Couloir Samson si riprende in auto la D952 e poco prima di La Palud sur Verdon si incontra sulla sinistra l’indicazione per la Route des Crêtes (D23), che consigliamo vivamente di percorrere. La Route des Crêtes è un anello stradale spettacolare, che parte ad 1 km a nord di La Palud-sur-Verdon e fa ritorno allo stesso villaggio. L'intero anello è di 23 km e segue i margini del bordo settentrionale delle Gole, con alcune delle più spettacolari vedute del canyon. La strada è stretta, ma molto meno frequentata rispetto alle strade principali, soprattutto perché la parte superiore di questa strada è a senso unico, e si percorre in senso orario, non è possibile quindi  effettuare l'intero ciclo se si parte direttamente verso est dal villaggio di La Palud.


Questa strada presenta numerosi punti di sosta e belvedere, uno più spettacolare dell’altro e con panorami davvero mozzafiato: il Belvedere Trescoire, da dove è possibile vedere il punto di congiunzione di tre valli, il Belvedere dell’Escalès e il Dente d’Aires, la vista più incredibile del percorso, l’unica dalla quale è possibile vedere tutto il corso del fiume Verdon.



Percorrendo la Route des Crêtes è frequente incontrare gruppi di arrampicatori che risalgono le pareti delle Gole e soprattutto i grifoni del Verdon, uccelli rapaci della famiglia degli avvoltoi facili da osservare in volo con le ali aperte mentre si lasciano sostenere dal vento, che all’interno delle Gole è abbastanza forte.


Terminato il giro ad anello della Route des Crêtes si passa per la Palud sur Verdon e si prosegue sulla D952 verso il villaggio di Moustiers Sainte Marie. Lungo la strada si gode anche di una bellissima vista sul Lago Sainte Croix e il suo colore azzurro intenso.


Moustiers Sainte Marie è un piccolo villaggio arroccato tra due rupi rocciose attraversate da una catena con appesa una stella dorata che veglia sulle teste degli abitanti, che secondo la leggenda venne fatta collocare da un cavaliere che era tornato sano e salvo dalle crociate. È un paesino molto caratteristico, nel quale è piacevole passeggiare ed è famoso per le sue botteghe di ceramiche dipinte a mano (faïences).


Da Moustiers Sainte Marie si torna indietro di circa 3 Km seguendo le indicazioni per il Lago Sainte Croix. Questo lago è di un colore azzurro intenso ed è il terzo lago più grande di Francia.

Sulle sue rive è possibile fare pic-nic e prendere il sole e se si vuole, si può noleggiare un pedalò o una canoa/kayak e fare il giro del lago risalendo per un breve tratto il fiume Verdon che conclude il suo percorso proprio immettendosi in questo lago.

2° giorno

Il secondo giorno di permanenza nel Verdon cade di sabato e come tutti i sabati in centro a Castellane si tiene il mercato provenzale, che decidiamo di visitare.

Il mercato offre tutti i prodotti tipici di questa zona: miele di lavanda, sapone, fiori di lavanda, frutta (la zona è celebre soprattutto per i meloni e le pesche), olive, tapenade e aioli, dolci, formaggi, salumi, spezie, ceramiche, tessuti e borse di paglia.

Trascorriamo un paio d’ore tra le bancarelle colorate e ordinate, compriamo per pranzo pane (l’immancabile baguette rustic) e formaggi, mentre acquistiamo miele di lavanda e saponi artigianali da portare come regalo in Italia.


Riprendiamo poi la nostra esplorazione e dopo aver dedicato il primo giorno alla Strada del Nord, decidiamo di percorrere la Strada del Sud per completare la visita delle Gole del Verdon.

Da Castellane si segue per un breve tratto la strada D952 fino alla deviazione sulla sinistra per Trigance (D90) e poi le indicazioni per la Strada Sinistra delle Gole del Verdon (D71), anche questa piena di punti panoramici.


Si inizia con i Balconi della Mescla, due belvedere che sovrastano di 250 metri il punto in cui le acque del Verdon si mescolano a quelle del suo affluente, il fiume Artuby. In questa cornice selvaggia e grandiosa, il fiume verde-azzurro si ripiega intorno a una stretta cresta a lama di coltello creando una gola profonda 500 metri.


Superati i Balconi della Mescla la strada prosegue passando sul Ponte dell’Artuby, da cui potrete vedere diversi cuori impavidi lanciarsi nel vuoto per praticare il bunjee jumping.


Si prosegue lungo la D71 e si attraversa il Tunnel del Fayet, da cui si gode di una vista davvero eccezionale sulle Gole e si termina alle Falesie de Les Cavaliers, che sovrastano un impressionante strapiombo.

A questo punto si ripercorre la strada nel senso inverso fino Trigance e ci fermiamo per una breve visita a questo minuscolo paesino medievale arroccato sulle falesie.


Da Trigance si possono seguire le indicazioni per Castellane e se avete ancora tempo potete dirigervi verso il Lago Castillon, più piccolo e meno affollato rispetto al Lago Sainte Croix ma di uguale bellezza e colore.  Anche in questo caso è possibile sostare sulle sue spiagge e noleggiare un pedalò o un kayak e godersi un giro sulle sue acque.


Se volete saperne di più, potete consultare i seguenti link:


www.castellane.org


www.gite-de-la-baume.com/


www.parcduverdon.fr